Disturbo istrionico di personalità

Il Disturbo Istrionico di Personalità è caratterizzato da un’emotività intensa, espressa attraverso comportamenti eccessivamente drammatici e teatrali volti ad ottenere attenzione, approvazione e sostegno dagli altri.

L’idea di Sé è legata a sentimenti di inadeguatezza e vulnerabilità a cui si reagisce attraverso la continua ricerca di attenzioni; gli Altri sono visti come il mezzo attraverso il quale ricevere approvazione, determinante per mantenere una valutazione positiva di sé. Le situazioni temute riguardano proprio episodi in cui non si sentono importanti nelle relazioni interpersonali, momenti nei quali si possono sperimentare profondi stati di vuoto difficili da tollerare; le strategie di coping per evitare le situazioni temute comprendono la drammatizzazione e comportamenti teatrali di rabbia e dolore volti a far capire all’altro quanto il soggetto sia vulnerabile, stia soffrendo ed abbia bisogno di continua approvazione e affetto. La focalizzazione sull’approvazione altrui, piuttosto che sul riconoscimento dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni, determina la propensione a considerare se stessi solo in funzione degli altri e, dunque, a sperimentare uno scarso senso di identità personale. Con questo aspetto correla l’alto grado di suggestionabilità tipico di chi soffre di questa condizione: le sue opinioni ed i suoi sentimenti possono venire facilmente influenzati da convinzioni e stati d’animo altrui, da impressioni ed entusiasmi del momento oppure dalle circostanze del momento presente.

Le emozioni frequentemente provate in questa condizione sono l’ansia, quando vi è la percezione di un rifiuto o di un distacco da parte dell’altro, accompagnata da profondi sentimenti di rabbia e tristezza nel momento in cui si sentono allontanati e non visti nei rapporti interpersonali.
Infine chi presenta il disturbo istrionico di personalità spesso è preoccupato del suo aspetto fisico e lo cura molto in quanto è uno strumento per attirare l’attenzione su di sé; i comportamenti interpersonali possono risultare quindi poco autentici, seduttivi, superficiali e finalizzati alla ricerca di complimenti per il loro aspetto.

Le conseguenze di chi soffre di un Disturbo Istrionico di Personalità comprendono il rischio di compromissione del funzionamento interpersonale e lavorativo, a causa soprattutto delle strategie manipolative messe in atto dal soggetto per la ricerca di approvazione e attenzione, che possono indurre cicli interpersonali di invalidazione per la convinzione che il soggetto sia superficiale e poco autentico. Le continue richieste di aiuto, affetto ed accudimento, messe in atto dal soggetto in risposta della propria inadeguatezza e vulnerabilità, possono far allontanare l’altro, esasperato dall’intensa emotività mostrata dal soggetto; questo rinforza notevolmente i sentimenti di inadeguatezza e di fragilità emotiva provati da chi soffre di questa condizione.

Disturbo istrionico di personalità
La terapia:

Il primo obiettivo terapeutico comprende il riconoscimento da parte del soggetto delle credenze disfunzionali su di sé e sull’altro; un maggiore monitoraggio di pensieri, emozioni, sensazioni e comportamenti correlati ad eventi aiuta infatti il soggetto ad una maggiore comprensione del proprio funzionamento interpersonale riconoscendo quanto la sensazione di inadeguatezza e fragilità emotiva condiziona i propri comportamenti sociali. Successivamente il soggetto viene allenato a riconoscere i cicli interpersonali che inducono nell’altro proprio le situazioni temute dallo stesso soggetto, andando così a rinforzare i propri schemi di base. Questo lavoro, associato alla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni, permette di abbassare il livello di impulsività e teatralità del soggetto. Al fine di riconoscere e modificare le proprie credenze disfunzionali, possono essere utilizzate diverse tecniche, quali ad esempio esperimenti comportamentali, esercizi di assertività, problem solving, tecniche immaginative.