L’iniziativa di proporre una piramide dell’acqua è interessante e fondamentale per riaffermare l’essenzialità di una buona idratazione in ogni fase della vita e non soltanto per bambini e anziani durante la calura estiva.
La piramide dell’idratazione funziona come una piramide alimentare: alla base troviamo le bevande che dovrebbero essere assunte abitualmente e man mano che saliamo verso il vertice, abbiamo quelle bevande che dovrebbero assunte occasionalmente e con una frequenza minore di consumo.

1) L’acqua: almeno 1,5-2 litri di liquidi, necessari per equilibrare mediamente il bilancio
idrico fisiologico.
2) Tè, caffè decaffeinato, caffè d’orzo, infusi e tisane, possono contribuire a raggiungere il fabbisogno idrico.
3) Latte, centrifugati di verdure, spremute di frutta fresca e succhi di frutta almeno all’80%.
4) Succhi di frutta con zuccheri aggiunti o lattina di birra analcolica.
5) Caffè: da 0 a 5 tazzine al giorno, ma attenzione ad altre eventuali fonti di caffeina della giornata (bevande energizzanti o a base di cola, cioccolata).
6) bevande idrosaline formulate per la reidratazione, prima o dopo un’intensa attività fisica, con presenza di più tipi di zuccheri, elettroliti ma anche aromi e coloranti.
7) Bevande che dovrebbero essere consumate solo occasionalmente: bibite analcoliche, energy drink (gli energy drink e gli sport drink sono bevande non del tutto innocue se assunte abitualmente e smodatamente dai giovani), sciroppi e soft drink ad alta dolcificazione.
Questa piramide rappresenta una strumento di educazione a bere acqua a sufficienza, ma anche a conoscere meglio le bevande che possono permetterci di raggiungere quel quantitativo giornaliero indicato, prestando attenzione però anche ad altre componenti presenti (zuccheri, sali, caffeina, cola, ecc.).








